Unità di misura

In fisica, un'unità di misura è una quantità prestabilita definita grandezza fisica, adottata per convenzione o per legge, utilizzata come termine di riferimento per la misura di grandezze dello stesso tipo. Le unità di misura possono avere assegnati dei nomi e dei simboli convenzionali. Una volta definita un'unità di misura, ogni altro valore della grandezza fisica associata può essere espresso tramite multipli o sottomultipli dell'unità di misura in questione.
Generalmente, come indicato dal terzo membro, si omette il segno di moltiplicazione come si è soliti fare tra variabili nelle formule scientifiche. Nelle formule, inoltre, l'unità può essere trattata come se fosse a sua volta il valore di una grandezza fisica, fatto questo che è alla base dell'analisi dimensionale.
Un esempio di grandezza fisica è la lunghezza, mentre un esempio di unità di lunghezza è il metro (simbolo: m) che rappresenta una quantità prestabilita di lunghezza: quando diciamo 10 metri (10 m), intendiamo dire 10 volte la quantità di lunghezza prestabilita che chiamiamo "metro".
Per comodità di trattazione dei numeri, solitamente si utilizza una unità che sia dell'ordine di grandezza della quantità misurata: dal fruttivendolo si parlerà di chilogrammi di patate, l'azienda che produce patatine userà le tonnellate, mentre il pacchetto di patatine riporterà una dicitura in grammi. In questo modo i fattori di moltiplicazione dell'unità di misura saranno numeri con una lunghezza di poche cifre o pochi decimali, e si abbasserà la probabilità di errore umano nella memorizzazione e nei calcoli.
Una unità di misura è distinta dai campioni relativi ad essa. Una unità è fissata per definizione in modo da essere indipendente dalle condizioni fisiche, quali ad esempio la temperatura. Un campione, per contro, è la materializzazione fisica di una unità e dipende, per quanto si cerchi di minimizzarlo, dalle condizioni fisiche. Per fare un esempio, il metro è un'unità definita come la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un intervallo di tempo pari a 1/299.792.458 di secondo, definizione che la svincola da ogni dipendenza, mentre una barra metallica usata come campione, per quanto costruita con accuratezza, varia la sua lunghezza con la temperatura sia pure per frazioni infinitesimali.